Prevenzione degli incendi: le ultime modifiche alle norme

Le recenti modifiche al Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015) rappresentano un’evoluzione significativa della normativa antincendio in Italia, con l’obiettivo di rendere il sistema più moderno, coerente e completo. Le novità principali riguardano l’introduzione di nuove Regole Tecniche Verticali (RTV) e, soprattutto, l’abrogazione definitiva del D.M. 10 marzo 1998, un evento cruciale che segna il superamento del “doppio binario” normativo.

Il processo di estensione del Codice a un numero sempre maggiore di attività continua, con l’introduzione di nuove RTV che offrono soluzioni specifiche per settori non ancora pienamente coperti. Queste norme non sono più prescrittive, ma si basano su un approccio prestazionale, che consente al progettista una maggiore flessibilità nel trovare soluzioni alternative ed efficaci. Tra le più recenti, vi sono:

  • Edifici di civile abitazione (V.14): Introdotto con il D.M. 19 maggio 2022, ha esteso il campo di applicazione del Codice anche alle abitazioni, introducendo criteri di sicurezza per la progettazione e la ristrutturazione.
  • Chiusure d’ambito degli edifici civili (V.13): Con il D.M. 30 marzo 2022, sono state definite le norme tecniche per le facciate degli edifici, un tema cruciale dopo recenti episodi di incendi che hanno coinvolto rivestimenti esterni.
  • Stabilimenti e impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti: L’integrazione di questa RTV, approvata con il D.M. 26 luglio 2022, risponde alla necessità di avere linee guida chiare per un settore ad alto rischio come quello della gestione dei rifiuti.
  • Gallerie stradali non appartenenti alla rete transeuropea: Il D.M. 20 giugno 2025 ha introdotto una RTV specifica per la progettazione, costruzione ed esercizio di queste gallerie, garantendo un’ulteriore tutela per le infrastrutture viarie.
  • Attività di intrattenimento e di spettacolo (V.15): Questo capitolo, entrato in vigore con il D.M. 22 novembre 2022, armonizza le norme per locali come teatri e cinema, garantendo un livello di sicurezza uniforme e elevato.

La vera svolta nel panorama normativo è l’abrogazione del D.M. 10 marzo 1998. Questo decreto, per decenni, è stato il punto di riferimento per la gestione della sicurezza antincendio e delle emergenze nei luoghi di lavoro. La sua definitiva sostituzione è stata sancita dal D.M. 3 settembre 2021, noto come “Mini Codice“, entrato in vigore il 4 ottobre 2022.

L’abrogazione ha due conseguenze fondamentali:

  • Fine del doppio binario: L’abrogazione parziale e la successiva completa sostituzione del D.M. 10/03/1998 eliminano la coesistenza di due approcci normativi distinti. Le nuove norme si integrano perfettamente con il Codice, offrendo un quadro normativo unico e coerente per la progettazione e la gestione della sicurezza.
  • Passaggio dalla regola prescrittiva a quella prestazionale: Il “Mini Codice” introduce un approccio basato sulla valutazione del rischio, in cui le misure di prevenzione e protezione non sono più imposte in modo rigido, ma devono essere scelte in base all’effettivo rischio dell’attività. Questo approccio moderno e flessibile responsabilizza maggiormente i professionisti e le aziende, promuovendo una cultura della sicurezza basata sulla consapevolezza e sull’analisi.

Inoltre, sono stati introdotti anche i seguenti aggiornamenti:

  • La proroga per la qualifica dei manutentori: Il D.M. 15 luglio 2025 ha posticipato al 25 settembre 2026 il termine per l’obbligo di qualificazione per i tecnici manutentori degli impianti antincendio, un provvedimento che mira a garantire la qualità e la professionalità nel settore.
  • Le linee guida per gli impianti fotovoltaici: Con la nota del 1° settembre 2025, sono state fornite nuove indicazioni per la prevenzione incendi nella progettazione, installazione e manutenzione degli impianti fotovoltaici.

L’insieme di queste novità conferma la direzione intrapresa dal legislatore verso un sistema di prevenzione incendi più integrato, flessibile e orientato ai risultati, in grado di rispondere in modo più efficace alle sfide della sicurezza moderna.